La poesia di Rupi Kaur su Instagram

Rupi Kaur su Instagram

 

I dati  sconfortanti  di  quanto si  legga nel nostro  Paese sembrano andare contro  corrente su un genere letterario che, al  contrario, gode di  ottima salute: la poesia.

Per essa si organizzano  reading, festival, Poetry Slam (sostanzialmente una gara di poesia), concorsi  letterari  e programmi  radiofonici: uno fra tutti  Parole  Note in onda su  Radio Capital che ha raggiunto  sulla sua pagina Facebook più di 170.000 followers.

Ed è proprio  utilizzando  i  social  che si  ha la possibilità di  conoscere poeti italiani  o  stranieri  di  cui  prima non se ne sapeva quasi nulla.

E’ il caso  della ventiseienne  Rupi Kaur, nata in India ma cresciuta  in Canada, che ha pubblicato le sue opere su Instagram ancora prima che su  carta.

La prima poesia postata sul social  risale al 2013 ed ebbe più di  duemila like , fino  a novembre dell’anno  scorso  quando una sua opera ricevette 100.000 like in quattro ore.

Il suo  rapporto  con Instagram non è quello  che si  dice tutto  rose  e fiori: nel 2015 una sua immagine, rappresentante una donna ripresa di schiena con i pantaloni sporchi  di  sangue mestruale, fu immediatamente rimossa dagli amministratori del  sito in quanto  considerata oscena.

Per Rupi  Kaur quello  fu un segnale della misoginia dei  social e in special  modo Facebook di  cui  Instagram fa parte (ricordiamo  che Instagram  venne acquistata nel 2012 da Facebook per un miliardo  di  dollari).

Le poesie di  Rupi Kaur parlano  della vita delle donne, del  loro  desiderio  di  amare, del  sesso  e del  dolore causato  dalla violenza.

 

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