Il Necronomicon

 

 

Demone / 24Cinque ©

Non è morto  ciò che può vivere in eterno.

 

E in strani  eoni anche la morte può morire

 

Abdul Alhazred

 

La  frase è tratta dal Necronomicon:  si  dice che il poeta arabo Abdul Alhazred, poco  prima dell’avvento  di  Maometto, che si  avventurò  nel  deserto arabo per arrivare alla città perduta dalle mille colonne: Irem.

Qui  trovò fra le sue rovine un testo di  magia nera chiamato inizialmente Al Azif , dove la parola azif  è una locuzione della lingua araba per indicare quei  misteriosi suoni che, durante la notte,  si odono nel  deserto e che si  dice essere la voce dei  demoni.

  In seguito, quando il testo venne tradotto in greco  dall’erudito bizantino Teodoro  Fileta, esso  prese il nome di  Necronomicon: Il libro  delle leggi che governano i morti.

La storia  riporta anche la tragica morte del suo  scopritore: divorato nelle vie di  Damasco da un mostro invisibile, almeno  questo è stato  riferito da alcuni  testimoni oculari dell’epoca.

 A questo punto la realtà del  Necronomicon è  che esso sia la pura invenzione di  uno degli  autori più fervidi della fantascienza mondiale: H.P. Lovecraft.

Egli stesso si meravigliò di come i suoi  lettori  fossero  assolutamente certi  che il libro  maledetto non fosse una   pura invenzione letteraria, ma la realtà di un mistero  esoterico  tenuto nascosto  per secoli. Anzi, più Lovecraft diceva che il Necronomicon  era semplicemente   una sua invenzione , più    si  rafforzava l’idea che egli, in questo modo, volesse creare una sorta di  depistamento della verità.

Il bello  è che anche nelle librerie antiquarie più serie incominciò ad apparire in catalogo  il Necronomicon: i venditori di libri antichi, ovviamente,  volevano  in questa modo solo entrare in un gioco  per loro  divertente,  non certo per lucro.

Fu  così che Philip Duchesnes, titolare di una delle librerie antiquarie più famose di  New York, mise nel 1941 a catalogo il Necronomicon con un prezzo allora astronomico di 900 dollari:  rimase meravigliato  dai numerosissimi acquirenti  che volevano ad ogni  costo il libro, offrendo anche una  cifra  superiore  a quella proposta dall’antiquario.

Il Necronomicon è un pseudobiblia cioè  libri  che, pur essendo  citati con tanto  di  titolo ed estratti in opere di saggistica o narrativa, hanno in comune una caratteristica che li  distingue da qualunque altro libro: semplicemente non esistono.

A coniare la definizione di pseudobiblium fu nel 1947 lo scrittore Lyon Sprague de Camp in un articolo pubblicato nel  Saturday Rewiev of Literature,  nel  quale   metteva in risalto come queste opere, per la  fama raggiunta, fossero in  competizione con i libri realmente esistenti.

Nel  box seguente il libro di  Sergio  Basile Il Necronomicon: storia di un libro  che non c’è 

 

 

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