Dopo ottant’anni continua il mistero sulla scomparsa di Amelia Earhart

Amelia Earhart

 

Il 2 luglio  1937 l’aereo  dell’aviatrice americana Amelia Earhart, con a bordo il navigatore Fred Noonan, fa perder le tracce in un incidente ancora avvolto nel mistero.

L’Electra, questo  era il nome dell’aeroplano, era partito da Lae (Nuova Guinea) per raggiungere l’isola di  Howland, un atollo disabitato situato  nell’Oceano  Pacifico, tappa del progetto  dei due piloti  di  circumnavigazione del  globo.

La loro ultima posizione fu rilevata dall’equipaggio  del battello Itasca, della Guardia costiera americana, stazionato  presso Howland con il compito di  guidare L’Electra nella fase di  atterraggio.

Quello  che segue è ciò che Amelia Earhart trasmise all’Itasca ale 7. 42 del  2 luglio

Dovremmo essere sopra di voi, ma non riusciamo a vedervi — ma il carburante si sta esaurendo. Non siamo riusciti a raggiungervi via radio. Stiamo volando a 1.000 piedi

Numerosi operatori  radio, sparsi  tra il Pacifico  e le coste degli  Stati  Uniti, furono  testimoni degli ultimi  messaggi  radio partiti  dall’Electra., ma quello  che  dissero  di  aver ascoltato  attraverso le loro  apparecchiature furono solo segnali deboli ed inintelligibili, alcuni dei  quali ritenuti  non riconducibili alla voce dei  due piloti.

Il presidente Roosevelt autorizzò immediatamente la partenza dagli  Stati Uniti di nove navi con a bordo alcuni  aerei  per la   ricognizione che raggiunsero   la zona solo  cinque giorni  dopo e cioè il 7 luglio.

Alla ricerca parteciparono  anche due navi  giapponesi: la Koshu  impiegata per ricerche oceanografiche, e la Kamoi una nave appoggio  per idrovolanti).

Le ricerche ufficiali  terminarono il 19 luglio.

Il 5 gennaio 1939 Amelia Earhart venne dichiarata legalmente morta.

Nel 1940, sull’isola di  Nikumaroro nel Pacifico, venne trovato uno  scheletro parziale di un naufrago.

L’anno  seguente un medico  forense britannico, misurando  la lunghezza delle ossa, le trovò compatibili con quelle appartenenti  ad una donna.

Bastò questa esile corrispondenza per far si che, nel 1998, fu approntato dal  The International  Group for Historic Aircraft Recovery (TIGHAR) un progetto per scoprire la verità sulla tragica fine di  Amelia Earhart e del  suo  navigatore Fred Noonan.

Sono passati  diciannove anni dal progetto approntato  dal TIGHAR: dodici  spedizioni  contando anche l’ultima, salpata dalle Fiji alla volta di  Nikumaroro, all’inizio  del mese di luglio  di  quest’anno.

A questa missione, composta da un team di  esperti con cani addestrati alla ricerca di  resti umani, partecipano  anche il National Geographic ed il tour operator Betchart Expeditions.

Secondo  le ipotesi  dei  ricercatori, Amelia Earhart e Fred Noonan, virarono  a sud rispetto alla rotta prestabilita, atterrando sull’isola di  Gardner (che solo in seguito  verrà chiamata con il nome di Nikumaroro).

da quel punto  i due mandarono più messaggi  di  richiesta d’aiuto  (probabilmente i  messaggi  captati  dai  radioamatori)  utilizzando l’energia ricavata dal motore dell’aereo fino  a quando l’alta marea non trascinò via il veicolo.

Gli aerei  di  soccorso, sorvolando  la zona, non vedendo i resti  dell’Electra passarono  oltre.

Altre ipotesi  suggeriscono che Amelia Earhart era una spia americana e per questo  venne catturata dai  giapponesi oppure, un ipotesi  questa molto  fantasiosa, che lei, e non il suo  compagno  di  volo Fred Noonan, riuscì a ritornare in qualche modo  negli  Stati Uniti vivendo  fino  alla fine dei  suoi  giorni  nel  New Jersey sotto  falso nome (perché mai  avrebbe dovuto  farlo?).

Recentemente sembra che History Channel  abbia preso un abbaglio, pubblicando una foto (a lato)  tratta da un libro  fotografico giapponese, asserendo  che tra i personaggi  ritratti  vi  siano appunto  Amelia Earhart e Fred Noonan (vedi  foto  in basso).

 

 

Un blogger giapponese riporta dalle pagine del suo sito, dopo un’accurata ricerca in rete,  che la data di pubblicazione di  quel libro  è l’anno 1935: cioè due anni prima che di  Amelia Earhart e Fred Noonan non se ne seppe più nulla.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.