NDE: esperienza mistica o significato razionale?

La notte in cui la luna mi chiamò / 24Cinque ©

 

L’acronimo  NDE indica l’espressione inglese di  Near Death  Experience , cioè l’esperienza di  pre – morte che alcuni  soggetti, colpiti  da eventi traumatici e conseguente stato  di  coma profondo, hanno  dichiarato al  loro  risveglio: una sensazione di profondo  benessere ed u viaggio in un tunnel alla cui  fine splendeva una luce.

Anche Carl  Gustav Jung, nella sua autobiografia Ricordi, sogni  e riflessioni , riporta la sua esperienza personale quando, nel 1944,  a causa di un incidente entrò in coma:

Quello che avviene dopo  la morte, è qualcosa di uno  splendore talmente indicibile che la nostra immaginazione e sensibilità non potrebbe concepire nemmeno  approssimativamente.

A questo punto, molti  dei  soggetti  che hanno sperimentato la pre – morte, associno  ad essa quella di un’esperienza spirituale che li  segnerà per tutta la vita: sparirà in loro  il timore verso  la morte, in quanto considerata come un necessario  passaggio verso uno  stadio superiore, ed inoltre subiranno una rivalutazione della propria vita cercando l’armonia con tutti  gli  esseri  viventi.

Fin qui l’aspetto poetico   dell’NDE, ma la scienza, che si nutre di  razionalità , ne da un altro  significato pur non conscendo  ancora il meccanismo  fisiologico  scatenante le visioni  ed il benessere provato  dai  soggetti in coma: per gli scienziati  tutto  si  riduce, come unica tesi  finora posta, ad effetti  sul cervello  dovuti  all’iperdosaggio di  farmaci in quelle condizioni  estreme oppure al  mancato  afflusso  sanguineo  al  cervello.

Nel  trattato  medico   Anectodes de Medicine,  scritto  nel 1740 dal medico   militare francese Pierre – Jean Monchaux, l’autore descrive i  casi da lui  esaminati  e riguardanti militari  feriti in battaglia: le sue conclusioni  erano  che le visioni mistiche erano  dovute ad un aumento  del  flusso  sanguineo  al  cervello: l’esatto  contrario  di  quello  che affermano  i medici odierni.

Una curiosità: questo  trattato  venne trovato  a Londra in un negozio di  antiquariato dal medico  forense Philippe Charliere che lo  acquistò per una sola sterlina (molto prima della Brexit)

 

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