Senofonte: Anabasi

 

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Busto  di  Senofonte –  Bibliothek des allgemeinen und praktischen Wissens. Bd. 5″ (1905), Abriß der Weltliteratur, Seite

 

Nel 401 a.C. un’armata formata da diecimila mercenari greci era diretta verso la Persia al  seguito  di  Ciro il Giovane, il cui  intento  era quello  di  spodestare dal  trono  suo  fratello Artaserse.

Dario e Parisatide generarono due figli: Artaserse, il primogenito, e Ciro il secondogenito. Dario si ammalò e, sentendo la morte ormai vicina, decise di chiamare al  cospetto  ambedue i figli. Artaserse si trovava già presso di lui; Ciro, invece, lo mandò a chiamare dalla satrapia della quale lui stesso l’aveva nominato satrapo. L’aveva designato  anche stratego di  tutte le truppe che si  radunano  presso la piana di Castolo. Ciro partì dalla sua satrapia portando  con se Tissaferne, dell’amicizia del  quale era pienamente convinto,  e trecento opliti greci, alla guida dei  quali c’era Xenia di  Parrasia. Morto Dario  e succedutogli al  trono Artaserse, Tissaferne denunciò Ciro  presso il fratello, accusandolo  di ordire congiure. Il sovrano, convinto  dell’onesta dell’accusa, fece catturare Ciro e lo  condannò a morte. Grazie all’intervento  risolutore della madre, Ciro  venne di nuovo  rinviato presso  la sua satrapia Anabasi Libro Primo 1.1                           

 

Ed è a questo punto  che la volontà Ciro, oltre il desiderio  di  vendicarsi   di  vendicarsi  delle calunnie di  cui  era stato oggetto, pensò di  spodestare il fratello dal  trono.

Agendo in segretezza, raccolse la più grande unità di armati greci, in modo  da cogliere di  sorpresa il re  Anabasi Libro Primo 1.6

 

Ciro  agì di  astuzia nascondendo il suo intento  dietro ad una finta campagna militare contro i Pisidi (popolazione dell’Anatolia centro – meridionale).

Suo  alleato  fu il governo  spartano che, senza entrare apertamente in conflitto con Artaserse, diede ordine al  generale Clearco di  radunare un esercito  di  mercenari  greci: i Diecimila protagonisti  dell’Anabasi  di  Senofonte.

Ciro fu sconfitto nella battaglia di  Cunassa dove morirono  anche i  capi  greci  lasciando senza guida il contingente mercenario  greco.

A questo punto furono eletti nuovi  strateghi: tra di loro  Senofonte.

Egli, trovandosi  alla guida della retroguardia,  affrontò più volte l’esercito  di  Tissaferne il quale desistette da ulteriori  attacchi quando vide che la compagine guidata da Senofonte si addentrava sempre di  più nel territorio  dell’odierno  Kurdistan.

La descrizione nell’Anabasi, da qui in poi, è quella di un continuo  scontro con le popolazioni  locali che si  frappongono  tra i  greci  e la loro  meta: il Ponto Eusino (Mar Nero), unica via per far ritorno in patria.

 

Il percorso dei Diecimila dell’Anabasi di Senofonte.

 

La struttura dell’Anabasi è composta da sette libri: il primo (che fornisce il nome all’intera opera) è l’Anabasi  cioè la marcia verso l’interno che si  conclude con la descrizione della battaglia  di  Cunassa.

I seguenti tre libri  descrivono  la Catabasi (la strada del  ritorno) ed è in essi  che Senofonte, eletto  stratega, incomincia a descrivere le vicissitudini sue e dei  suoi  uomini.

Gli ultimi tre libri  dell’opera sono  quelli  della Parabasi cioè la narrazione dell’estenuante ricerca dei  mezzi  per ritornare in patria.

Nel  film del 1979 I guerrieri della notte, del  regista e sceneggiatore americano  Walter Hill,  il racconto  dell’Anabasi  ne è  lo spunto per la trama: i Warriors, una gang accusata ingiustamente di un omicidio, deve attraversare interi  quartieri in mano  a bande ostili, fino  a raggiungere Coney Island: il loro  Ponto  Eusino.

 

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