I rotoli di En – Gedi

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Il rotolo di En _ Gedi Credit: Da Seales et al, Sci.. Adv. 2: e1601247 (2016). Distribuito sotto Creative Commons Attribution Non Commercial License 4.0 (CC BY-NC).

 

Nel 1970, nell’oasi  di  En – Gedi  (Israele), gli archeologi  trovarono una pergamena   risalente all’incirca  al 612 a.C.

In quel  sito, tra il 700 a.C. ed il 600 d.C., prosperava un’antica comunità ebraica, la fine di  essa è testimoniata dai  resti  dovuti  ad un grande incendio. Tra questi  resti una cassa contenente rotoli in pergamena ( o in pelle d’animale) carbonizzati.

I rotoli, data la loro condizione, non potevano  essere manipolati pena la loro  stessa disintegrazione.

La tecnologia ha però permesso  la lettura di uno di  questi  rotoli (i quali, similmente ai  “Rotoli  del  Mar Morto, prendono il nome di  “Rotoli  di En- Gedi) che, presubilmente, tratta parte del  Levitico nella Bibbia ebraica.

Dapprima si è utilizzata una scansione a raggi X micro – computerizzata (Micro – CT) per evidenziare un eventuale testo  scritto  al  suo interno. Quindi si è proceduti ad una scansione con risoluzione sempre più alta. Ciò, pur consentendo   di  rilevare strati  d’inchiostro, dava sempre come risultato un testo illeggibile.

A questo punto  si  è ricorso  ad una complessa analisi  digitale chiamata virtual unwrapping.

Nel  video  seguente le fasi  di utilizzo di  questa particolare tecnologia.

 

 

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