42 anni fa “L’assassinio sull’Eiger” (ma è solo finzione)

Mappa sentiero 107

 

Il 14 dicembre del 2005 moriva in Inghilterra lo  scrittore Rodney William Whitaker, più conosciuto  con lo  pseudonimo  di  Trevanian.

Whitaker era nato negli  Stati Uniti il 12 giugno 1931  e fu, oltre che scrittore di  romanzi  di  successo, anche docente in Storia del  Cinema presso l’università di  Washington.

Per lo  pseudonimo di Trevanian si  ispirò al nome dello storico  inglese G.M. Trevalyan.

Tra i suoi  romanzi ricordiamo Le strade di Montreal (1977), Shibumi (1979), L’estate di  Katya (1983), Incidente a Twenty – Mile (1998), Crazy ladies of Pearl  Street (2005).

I cinefili, soprattutto i  fan di  Clint Eastwood, ricorderanno piuttosto un altro  romanzo  di  Trevanian: The Eiger Sanction,  pubblicato in Italia nel 1975 dalla Bompiani con il titolo  di  Assassinio  sull’Eiger.

Trama del  libroJonathan Hemlock vive in una chiesa gotica sconsacrata a Long Island, insegna Storia dell’arte, è un alpinista esperto e un mercenario che uccide persone a pagamento per arricchire la sua collezione di opere provenienti dal mercato nero. Proprio per alimentare la sua passione, Hemlock accetta un ingaggio molto rischioso da un’agenzia dei servizi segreti: dovrà unirsi a una squadra di alpinisti che deve scalare l’Eiger, una delle vette più insidiose delle Alpi; uno di loro (ma non si sa chi) è un sicario, che ha ucciso un agente segreto americano; Hemlock deve eliminarlo. 

 

The Eiger Sanction  venne pubblicato  nel 1972 con giudizi da parte della critica specializzata non proprio  lusinghieri.

Eppure, tre anni  dopo, Clint Eastwood dopo  aver letto il libro  ne volle fare un film con lui stesso protagonista oltreché regista.

Durante la lavorazione del film, nelle scene più pericolose girate in montagna, specie il Totem Pole in Arizona, il regista – attore non volle nessuna controfigura.

Per la prima, ed ultima volta, venne dato il permesso  di  scalare il Totem Pole a patto  che, dopo le riprese, venissero  rimossi  tutti i chiodi di  arrampicata.

Purtroppo  la pellicola ebbe una vera vittima nelle scene girate sull’Eiger: David Knowles, alpinista e guida, venne colpito da una pietra in parete e morì.

Contemporaneamente alle riprese, nella parete nord dell’Eiger, Reinhold Messner e Peter Habeler  compivano  la loro  scalata che li  avrebbe portati in cima dopo dieci  ore di  arrampicata e solo  nel  libro di Peter Habeler Vittoria solitaria si  fa cenno  alla coincidenza per mezzo  di una foto  che ritrae i  due (veri) alpinsti  con la troupe del  regista Clint Eastwood.

 


 

 


 

 

 

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